| |||||||||||||||||||||||||||||||
|
D. 27/05/2005 n. 68Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica Deliberazione 27 maggio 2005 n. 68/05 Programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001). Raddoppio della tratta ferroviaria Spoleto-Terni. il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica -Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001; -Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all'art. 13, oltre a recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001 e ad autorizzare limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo Comitato e per interventi nel settore idrico di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, prevede che gli interventi medesimi siano compresi in intese generali quadro tra il Governo e ogni singola regione o provincia autonoma, al fine del congiunto coordinamento e realizzazione delle opere; -Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001; - Visti, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 443/2001, come modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che può in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»; -Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, come modificato, da ultimo, del decreto legislativo 27 dicembre 2004, n. 330; -Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di progetto (CUP); -Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 supplemento ordinario), con la quale questo Comitato, ai sensi del più volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il 1° Programma delle opere strategiche, che include, nei «corridoi trasversali e dorsale appenninica » tra i sistemi ferroviari, la infrastruttura «trasversale ferroviaria Orte-Falconara», per la quale indica un costo di 1.926,384 Meuro ed una disponibilità di 273,722 Meuro; - Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa; -Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attività di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel 1° Programma delle infrastrutture strategiche; - Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), con la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti; - Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003, con la quale la Corte costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n. 443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilità dell'intesa tra Stato e singola regione ai fini dell'attuabilità del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa possa anche essere successiva ad un'individuazione effettuata unilateralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerare inefficaci finchè l'intesa non si perfezioni; -Visto il decreto emanato dal Ministro dell'interno il 14 marzo 2003 di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, come integrato dal decreto dell'8 giugno 2004, con il quale, in relazione al disposto dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002, è stato costituito il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere; - Vista la nota 5 novembre 2004, n. COM/3001/1, con la quale il coordinatore del predetto Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere espone le linee guida varate dal Comitato nella seduta del 27 ottobre 2004; -Visto il documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) 20042007, che, in ordine al 1° Programma delle infrastrutture strategiche, riporta in apposito allegato l'elenco delle opere potenzialmente attivabili nel periodo considerato, tra le quali è inclusa la «trasversale ferroviaria Orte- Falconara»; - Vista la nota 10 maggio 2005, n. 237, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la relazione istruttoria relativa alla «Direttrice Orte-Falconara - raddoppio della tratta ferroviaria Spoleto- Terni»; - Considerato che l'intervento è compreso tra le «infrastrutture di preminente interesse nazionale» incluse nell'intesa generale quadro tra Governo e regione Umbria, sottoscritta il 24 ottobre 2002; -Considerato che questo Comitato ha conferito carattere programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento; - Considerato che l'asset di riferimento del progetto in esame è rappresentato dalla linea ferroviaria Orte-Falconara e, in particolare, dal progetto «raddoppio Spoleto-Terni e nodo Falconara», incluso tra i progetti di investimento relativi alla rete fondamentale nel Contratto di programma 20012005, intercorrente tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) S.p.a.; -Considerato che gli altri progetti di investimento che concorrono alla realizzazione del potenziamento e del raddoppio completo della trasversale ferroviaria Orte-Falconara sono il «potenziamento infrastrutturale Orte- Falconara», del pari inserito nel suddetto Contratto di programma, nonchè il «raddoppio Foligno-Fabriano» e il «raddoppio PM 228-Castelplanio», entrambi ricompresi, tra i progetti ex lege n. 443/2001, nel Piano delle priorità degli interventi ferroviari (PPI) - edizione aprile 2004, che questo Comitato, con delibera 20 dicembre 2004, n. 91, ha approvato per l'anno 2005 e, in via programmatica, per gli anni successivi; - Considerato che nel citato PPI è incluso anche il progetto «raddoppio Spoleto- Terni e nodo Falconara» e che detto progetto è ricompreso tra gli interventi per i quali sono state richieste maggiori risorse in sede di quantificazione del fabbisogno 2005, giusta indicazioni che troveranno esplicitazione nel 4° addendum al citato Contratto di programma, in fase di formalizzazione; - Considerato, in particolare, che per il complesso progetto in questione le tabelle del PPI - edizione aprile 2004 riportano un costo a vita intera di 799,9 Meuro per il quale risultano disponibili 69,7 a carico della legge finanziaria 2001, mentre 526,2 Meuro sono inclusi nel fabbisogno 2005 di cui all'alinea precedente; - Considerato che il CUP assegnato al progetto è il seguente: J 6 1 H 0 2 00009 0008; -Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; -Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze; - Prende atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare: sotto l'aspetto tecnico-procedurale: • che l'intervento proposto ha per obiettivo il superamento delle attuali limitazioni all'incremento dell'offerta complessiva sulla linea Orte-Falconara, limitazioni dovute alla presenza dei «colli di bottiglia» costituiti da binario unico, pendenza eccessiva e raggi di curvatura molto ridotti nei tratti tra Terni e Spoleto e tra Fossano di Vico e Fabriano; • che, come esposto in premessa, sulla intera linea ferroviaria Orte- Falconara sono previsti, per un costo complessivo stimato in circa 3.000 Meuro, altri interventi che concorrono al raggiungimento dell'obiettivo di recuperare gli attuali ampi spazi di acquisizione del trasporto ferroviario, pervenendo a percentuali di ripartizione del traffico tra strada e ferrovia analoghe a quelle riscontrabili lungo altre direttici nazionali nelle quali si è già realizzato un cadenzamento orario del servizio e viene offerta una capacità di trasporto adeguata alla domanda; • che in particolare l'intervento di cui al progetto sottoposto a questo Comitato consiste, più che in un mero raddoppio della linea esistente, nella realizzazione di una nuova linea ferroviaria a semplice binario con tracciato diverso da quello della linea attuale e con previsione di esercizio di tipo bidirezionale come è previsto resti bidirezionale l'esercizio sulla linea esistente; • che il nuovo tratto di linea che costituisce un collegamento «diretto» tra le stazioni di Terni e Spoleto, di lunghezza pari a 22 km circa, si svolge quasi interamente in galleria; • che la galleria principale, di lunghezza pari a 19 km circa, è dotata di un «posto di servizio» intermedio con binario di incrocio e precedenza ed è affiancata da una galleria di soccorso, interconnessa alla principale tramite cunicoli di evacuazione ogni 250 m e servita da pozzi di ventilazione ed estrazione fumi, che, in futuro, potrebbe essere utilizzata per la realizzazione del secondo binario; • che, lato Terni, la nuova linea si affianca planimetricamente alla linea esistente fino all'imbocco della galleria naturale, mentre, lato Spoleto, il nuo- vo tracciato, tra l'uscita della suddetta galleria e la stazione ferroviaria attraversa un tratto antropizzato; • che le altre principali opere civili sono costituite da: due gallerie lato Spoleto, di cui una artificiale, per l'attraversamento di una cava; • un viadotto di 65 m per l'allineamento del nuovo tracciato con i binari della stazione di Spoleto; • opere d'arte per la risoluzione di interferenze con la rete di viabilità e la rete idrografica; • che il nuovo tratto di linea sarà dedicato, nei due sensi di marcia, al traffico passeggeri a media e lunga percorrenza ed al traffico dei treni merci carichi, mentre la linea esistente sarà dedicata al traffico locale ed al transito, nelle ore notturne, dei treni merci scarichi; • che il progetto preliminare dell'opera è stato trasmesso dal soggetto aggiudicatore, R.F.I. S.p.a., al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e alle altre amministrazioni competenti, alla regione Umbria, ai comuni di Spoleto e Terni, nonchè agli enti gestori delle interferenze; • che il comune di Spoleto, con deliberazione del consiglio comunale del 15 ottobre 2003, n. 160, ha richiesto al soggetto aggiudicatore, per il tramite della regione Umbria, di rivedere il progetto preliminare presentato in ordine alle infrastrutture stradali interferite nella zona di imbocco della galleria principale; • che il comune di Terni, che già aveva preso atto dei benefici indotti dall'attuazione dell'intervento in questione, con nota 22 ottobre 2003, n. 9458/IU, ha, tra l'altro, richiesto opere complementari al progetto; |
| |||||||||||||||||||||||||||||
Normativa Italiana | Privacy, Disclaimer, © | Contact |
2008-2011©
|